Sentiero del Patrimonio del Caucaso: Azerbaigian, Georgia e Armenia

Tour regionali

12 giorni / 11 notti

disponibilità

Unisciti a noi in un indimenticabile viaggio culturale di 12 giorni attraverso il crocevia tra Europa e Asia. Scopri capitali antiche, monasteri sacri, città della Via della Seta e paesaggi montani mozzafiato in Azerbaigian, Georgia e Armenia. Un itinerario che unisce storia antica, spiritualità e meraviglie naturali, con nuove emozioni ogni giorno.

Descrizioni dettagliate

giorno 1

Arrivo a Baku (Azerbaigian) – Trasferimento in hotel

Arrivo a Baku, la vibrante capitale dell’Azerbaigian. Dopo le formalità aeroportuali, trasferimento in hotel.
Serata libera per rilassarsi o esplorare i dintorni.
Pernottamento a Baku.

giorno 2

Tour della città di Baku

Dopo la colazione in hotel, inizio del tour con una vista panoramica dalla Collina dell’Alto Baku (Highland Park), che offre uno spettacolare affaccio sul Mar Caspio, le Flame Towers – simbolo moderno della città – e l’intero panorama urbano.
Proseguimento verso la Città Vecchia (Icherisheher), patrimonio UNESCO: un autentico museo vivente circondato da mura medievali. Visita alla Torre della Vergine, al Palazzo degli Shirvanshah del XV secolo, a moschee antiche, caravanserragli e vicoli acciottolati pieni di botteghe artigiane e caffè.
Nel pomeriggio, passeggiata lungo il Boulevard di Baku e visita a Little Venice – un complesso pittoresco di canali e ponti.
Chiusura del tour con la visita al Centro Heydar Aliyev, un edificio moderno dal design fluido e futuristico, ormai icona architettonica dell’Azerbaigian contemporaneo. Possibilità di visitare le esposizioni interne o semplicemente ammirare la straordinaria struttura dall’esterno.
Pernottamento a Baku.

giorno 3

Gobustan – Petroglifi e Vulcani di Fango

Dopo colazione, partenza per una gita giornaliera al Parco Nazionale di Gobustan, sito UNESCO celebre per le sue incisioni rupestri preistoriche che raffigurano scene di caccia, danze rituali e animali.
Si prosegue verso l’area desertica per osservare i famosi vulcani di fango, un fenomeno naturale raro che rende unica questa regione del mondo.
Rientro a Baku.
Pernottamento a Baku.

giorno 4

Baku – Shemakha – Sheki

Colazione in hotel. Partenza verso l’entroterra azero. Prima tappa: Shemakha, antica capitale del regno degli Shirvanshah. Visita alla Moschea del Venerdì (Juma Mosque), la più antica del Caucaso.
Proseguimento verso il Mausoleo Yeddi Gumbaz (“Sette Cupole”), necropoli dei reali locali, situato su una collina panoramica. Sosta anche al Mausoleo di Diri Baba, un misterioso monumento del XV secolo incastonato nella roccia.
Nel pomeriggio arrivo a Sheki, affascinante città lungo l’antica Via della Seta, circondata da foreste e montagne. Visita del Palazzo del Khan di Sheki, celebre per le sue vetrate colorate (shebeke) e affreschi, e del Museo Storico di Sheki.
Check-in in hotel.
Pernottamento a Sheki.

giorno 5

Sheki – Sighnaghi – Tbilisi (attraversamento del confine)

Dopo colazione, partenza verso il confine georgiano di Lagodekhi. Dopo le formalità doganali, si entra in Georgia e si prosegue per la regione vinicola del Kakheti, nella fertile valle dell’Alazani, considerata la culla della viticoltura.
Visita di Sighnaghi, affascinante cittadina collinare a 790 metri di altitudine, nota come la “città dell’amore”. Caratterizzata da strade lastricate, case dai colori pastello con balconi in legno e una cinta muraria del XVIII secolo che offre viste mozzafiato sulla valle e sui monti del Caucaso.
Passeggiata nel centro storico tra caffè, botteghe e gallerie.
Proseguimento per il Monastero di Bodbe, uno dei luoghi di pellegrinaggio più venerati della Georgia, dedicato a Santa Nino, la santa che portò il Cristianesimo nel Paese. Visita alla sorgente sacra di Santa Nino, ritenuta miracolosa.
🍷 Opzionale: degustazione di vini locali.
Arrivo a Tbilisi in serata e sistemazione in hotel.
Pernottamento a Tbilisi.

giorno 6

Tour della città di Tbilisi

Inizia la giornata con la colazione in hotel prima di partire per l’esplorazione di Tbilisi, una città che fonde armoniosamente influenze medievali, classiche e moderne. Fondata nel V secolo dal re Vakhtang Gorgasali, Tbilisi è diventata un vivace centro culturale e storico, plasmato dalla sua posizione strategica lungo l’antica Via della Seta.

Passeggiata nel centro storico di Tbilisi con visita a:

  • Chiesa di Metekhi e statua del re Vakhtang Gorgasali – Situata su una scogliera che domina il fiume Mtkvari, questa chiesa segna una delle zone più antiche abitate della città. Goditi la vista panoramica mentre scopri la leggendaria fondazione della città.
  • Fortezza di Narikala – Salita in funivia dal Parco Rike a questa antica roccaforte che protegge Tbilisi dal IV secolo. Da qui si gode una vista mozzafiato sul panorama urbano.
  • Abanotubani (quartiere dei bagni sulfurei) – Passeggia in questo quartiere iconico, famoso per le sue sorgenti termali naturali, da cui deriva il nome di Tbilisi (“sorgente calda”). I bagni sono stati per secoli un centro di relax e guarigione.
  • Cattedrale di Sioni – Storica cattedrale ortodossa georgiana, dedicata al Monte Sion di Gerusalemme. Un tempo custodiva la Croce di Santa Nino, una sacra reliquia del cristianesimo georgiano.
  • Via Sharden – Una strada moderna e suggestiva piena di caffè, gallerie d’arte e boutique, ideale per una passeggiata rilassante.
  • Ponte della Pace – Un elegante ponte pedonale in vetro e acciaio, progettato dall’architetto italiano Michele De Lucchi nel 2010. Collega la città vecchia al quartiere moderno di Tbilisi.
  • Cattedrale della Santissima Trinità (Sameba) – Una delle chiese ortodosse più grandi al mondo, completata nel 2004, rappresenta il cuore spirituale della fede ortodossa georgiana.

Prosegui lungo il viale Rustaveli, la principale arteria di Tbilisi, dove si trovano il Parlamento georgiano, il Teatro dell’Opera e Piazza della Libertà.

Pernottamento in hotel.

giorno 7

Tbilisi – Riserva di Jinvali – Fortezza di Ananuri – Gudauri – Kazbegi – Chiesa della Trinità – Tbilisi

Colazione in hotel.

Esplora i paesaggi più spettacolari della Georgia lungo la storica Strada Militare Georgiana, un percorso leggendario che attraversa il cuore delle montagne del Grande Caucaso.

Prima tappa: la riserva di Jinvali, un magnifico lago turchese circondato da montagne lussureggianti. Questo lago artificiale fornisce acqua a Tbilisi e offre viste panoramiche indimenticabili, perfette per scattare fotografie.

Visita alla fortezza di Ananuri del XVII secolo, un complesso fortificato che un tempo era la residenza dei duchi di Aragvi. Circondato da mura difensive e torri di guardia, il complesso include chiese splendidamente conservate decorate con intricati intagli in pietra.

Proseguendo il viaggio si arriva a Gudauri, una rinomata stazione sciistica situata a 2.000 metri sul livello del mare. Situata sul versante meridionale del Grande Caucaso, Gudauri è famosa per i suoi paesaggi montani mozzafiato. In estate, le colline verdi e l’aria alpina fresca offrono una fuga rinvigorente dalla città.

Attraversando il pittoresco Passo Jvari, si raggiunge un’altitudine di 2.385 metri. Il passo offre viste montane spettacolari ed è un punto chiave lungo l’antica rotta commerciale che collega la Georgia alla Russia.

Arrivo a Stepantsminda (Kazbegi), uno degli ambienti naturali più suggestivi della Georgia. Questa piccola cittadina è incorniciata dal maestoso Monte Kazbek (5.033 metri), una delle cime più alte del Caucaso.

Avventura in 4×4 – Per raggiungere la Chiesa della Santissima Trinità di Gergeti, si percorre una strada di montagna accidentata con veicoli fuoristrada. Il viaggio mozzafiato è un’avventura in sé e conduce a uno dei punti di riferimento più iconici e pittoreschi della Georgia.

Situata a 2.170 metri di altitudine, la Chiesa della Trinità di Gergeti è un capolavoro architettonico del XIV secolo. Con il Monte Kazbek come sfondo spettacolare, questo remoto monastero offre viste impareggiabili e un’atmosfera spirituale intensa.

Ritorno a Tbilisi.

Pernottamento a Tbilisi. (B/-/-)

giorno 8

Tbilisi – Mtskheta – Uplistsikhe – Tbilisi

Mtskheta: Antica Capitale e Centro Spirituale della Georgia

Partenza per Mtskheta, una delle città più antiche della Georgia, situata a soli 20 km da Tbilisi. Questo sito patrimonio UNESCO fu la capitale del regno georgiano di Iberia dal III secolo a.C. al V secolo d.C. e rimane oggi un luogo di pellegrinaggio sacro per i cristiani ortodossi georgiani.

Visita ai più emblematici monumenti religiosi della Georgia:

  • Monastero di Jvari (VI secolo) – Arroccato su una collina alla confluenza dei fiumi Aragvi e Mtkvari, qui Santa Nino eresse una croce che portò alla conversione della Georgia al cristianesimo. La vista panoramica è semplicemente spettacolare.
  • Cattedrale di Svetitskhoveli (XI secolo) – Conosciuta come il cuore spirituale della Georgia, questa cattedrale leggendaria sarebbe il luogo in cui è sepolta la tunica di Cristo. Le sue affascinanti decorazioni, gli affreschi e le massicce mura in pietra ne fanno uno dei siti religiosi più importanti del paese.

Ritorno a Tbilisi. Pernottamento in hotel.

Proseguimento per Uplistsikhe, che significa “Fortezza del Signore”. Si tratta di un’antica città scavata nella roccia, risalente all’Età del Ferro (I millennio a.C.), che rimase un importante centro politico, religioso e culturale fino al tardo Medioevo. Situata sulla sponda sinistra del fiume Mtkvari, la città presenta influenze architettoniche di diverse civiltà, tra cui Anatolia, Persia e mondo greco-romano.

Durante la visita si esploreranno:

  • ✅ La Sala del Trono, usata probabilmente per cerimonie reali;
  • ✅ Templi pagani dedicati al culto del sole;
  • Basilica cristiana (IX-X secolo), simbolo della transizione religiosa;
  • Residenze nobiliari e sale reali;
  • Tunnel segreti, usati come via di fuga verso il fiume.

Con oltre 150 grotte e corridoi, Uplistsikhe offre un’affascinante panoramica sulla vita quotidiana della Georgia antica e sul suo ruolo di crocevia commerciale lungo la Via della Seta. La città perse importanza dopo le invasioni mongole del XIII secolo.

Ritorno a Tbilisi.

Pernottamento a Tbilisi. (B/-/-)

giorno 9

Tbilisi – Monasteri UNESCO Haghpat e Sanahin – Dilijan – Lago Sevan – Yerevan

Dopo colazione, proseguimento verso la frontiera armeno-georgiana. Disbrigo delle formalità doganali.

Il viaggio continua verso il nord dell’Armenia, una regione magica caratterizzata da fitte foreste, alte montagne e profonde gole. Questa zona è celebre per alcuni dei più affascinanti esempi di architettura medievale armena, come i monasteri di Sanahin e Haghpat, entrambi Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

Monastero di Sanahin (IX–XII secolo) – Situato vicino alla cittadina di Alaverdi, nella regione di Lori, Sanahin è uno dei complessi monastici più venerati dell’Armenia. Fu un importante centro religioso ed educativo, con una comunità di oltre 500 monaci. Durante la visita potrai ammirare la Chiesa della Santa Madre di Dio, la Chiesa del Santo Salvatore (San Amenaprkich) e la Cappella di San Gregorio, risalenti al X secolo. La Accademia di Sanahin, fondata nell’XI secolo, fu fondamentale per la conservazione della cultura, dell’arte e della scienza armena, ed è rinomata per il suo contributo all’educazione, in particolare nei campi della teologia, medicina e arti.

Monastero di Haghpat, situato appena a nord-est di Sanahin, è altrettanto suggestivo e condivide similitudini architettoniche con il complesso gemello. Fondato tra il X e il XIII secolo, Haghpat fu un importante centro religioso e accademico. Qui si trova uno dei più bei campanili medievali armeni (1245) e un refettorio del XIII secolo, ancora ben conservato. Come Sanahin, anche Haghpat ospitava una biblioteca, uno scriptorium e una scuola di medicina. Il celebre poeta e musicista nazionale Sayat-Nova fu tra i monaci del monastero.

Proseguimento per Dilijan, una pittoresca cittadina spesso soprannominata la “Svizzera armena” per le sue foreste lussureggianti e la fauna variegata.

Passeggiata nel quartiere artigianale di Dilijan, con visita ai laboratori degli artigiani locali che creano souvenir tradizionali in legno, pietra e ceramica.

Partenza per il Lago Sevan, uno dei più grandi laghi d’acqua dolce d’altura, dove visiterete il Monastero di Sevanavank sulla penisola, con vista spettacolare sul lago. Durante il tragitto potrai osservare il sorprendente cambiamento dell’ambiente: dal paesaggio montuoso del lago alle verdi montagne boscose.

Arrivo a Yerevan, sistemazione in hotel e pernottamento.

giorno 10

Tour della città di Yerevan – Tempio di Garni – Monastero di Geghard (UNESCO) – – Yerevan

Dopo la colazione, partenza per il Tempio di Garni, l’unico tempio pagano rimasto in Armenia, dedicato al Dio del Sole – Mihr. Fu costruito nel 77 d.C. dal re Trdat della dinastia Arsacide. Lungo il tragitto, sosta fotografica presso l’Arco di Charents, da cui si gode una magnifica vista sul Monte Ararat.

Visita alle rovine del Palazzo Reale e della casa da bagno reale adiacenti al tempio.

Opzionale: escursione in veicoli 4×4 nel canyon di Garni, una spettacolare meraviglia naturale che ricorda un insieme di colonne basaltiche che si riversano dalla roccia. Per questo motivo è conosciuto come la “Sinfonia di Pietre”. Il paesaggio mozzafiato di questo canyon stimola profondamente l’immaginazione.

Opzionale: breve esibizione di duduk, strumento musicale nazionale armeno (Tsiranapogh – che significa “tromba di albicocca”). Un musicista locale vi illustrerà l’origine, il significato simbolico e la ricchezza sonora del duduk. Uno degli usi più celebri del duduk è stato nella colonna sonora del film Il Gladiatore. Il duduk è stato iscritto nel 2008 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO.

Partecipazione a una dimostrazione della preparazione tradizionale del lavash, il pane piatto armeno, e pranzo in una casa locale. Il lavash è stato inserito nel 2014 nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Partenza per l’incredibile Monastero di Geghard, straordinario complesso del XII–XIII secolo, parzialmente scavato nella roccia. Conosciuto come “San Geghard” o “Lancia Sacra”, prende il nome dalla reliquia che, secondo la tradizione, avrebbe trafitto il corpo di Cristo durante la crocifissione. Oggi la lancia è custodita nel museo della cattedrale di Etchmiadzin. Il sito è Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2000, e rappresenta un capolavoro della spiritualità e dell’architettura armena.

Opzionale: arricchisci la visita con un emozionante concerto di canti liturgici, eseguiti all’interno del monastero, dove l’acustica naturale rende l’esperienza unica e toccante.

Rientro a Yerevan.

Scoprite Yerevan con un tour guidato della città: centro, Piazza della Repubblica, Viale del Nord, il Monumento della Madre Armenia, il Parlamento, il Palazzo Presidenziale, il Teatro dell’Opera e il Lago dei Cigni

Esplorate il Complesso Cascata, centro dell’arte contemporanea di Yerevan, con opere esposte lungo tutto il viale e le scale. Dalla cima si gode di una vista panoramica su Yerevan e il Monte Ararat. Ospita anche il Museo d’Arte Moderna Cafesjian. Il complesso diventa particolarmente suggestivo di sera, con abitanti e turisti che si godono l’atmosfera calda della capitale. D’estate, ospita concerti all’aperto.

Visita al memoriale del genocidio armeno Tsitsernakaberd e al museo adiacente, in memoria di 1,5 milioni di armeni vittime del primo genocidio del XX secolo

Concludete la giornata in Piazza della Repubblica, una delle più belle al mondo, ammirando lo spettacolo delle fontane danzanti.

Facoltativo: partecipate a un tour di un’ora della Fabbrica di Brandy Armena, per conoscere la storia della produzione, le cantine e concludere con la degustazione di due varietà di brandy. Possibilità di acquisto nello spaccio aziendale.

Pernottamento a Yerevan.

giorno 11

Yerevan – Cattedrale di Echmiadzin - Valle dell’Ararat – Chiesa di Khor Virap – Cantina di Areni – Monastero di Noravank – Yerevan

Colazione in hotel.

Partenza per la città di Echmiadzin, antica capitale dell’Armenia e centro spirituale della Chiesa Apostolica Armena.
Visita alla Cattedrale di Echmiadzin, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO, fondata nel 301 d.C. da San Gregorio l’Illuminatore. È una delle chiese cristiane più antiche al mondo. Oggi forma un complesso che comprende la cattedrale, l’Accademia Spirituale, la residenza del Catholicos di tutti gli Armeni, il Sinodo della Chiesa Armena e una biblioteca. Il museo della cattedrale ospita una collezione di oggetti religiosi legati alla Messa, oggetti in oro, argento e pietre preziose, decorazioni liturgiche, un enorme calderone d’argento usato per produrre il mirra, e la leggendaria Lancia Sacra.

Partenza verso la valle dell’Ararat. Ammirate il maestoso Monte Ararat, sacro e leggendario, che svetta con i suoi due picchi innevati.

Visita alla Chiesa di Khor Virap, importante luogo di pellegrinaggio cristiano costruito sopra una prigione sotterranea dove San Gregorio l’Illuminatore fu rinchiuso per 13 anni. La sua liberazione nel 301 d.C. segnò una svolta storica: l’Armenia divenne la prima nazione al mondo ad adottare il cristianesimo come religione ufficiale. Esplorate la cella dove fu imprigionato e scoprite uno dei luoghi più sacri del cristianesimo armeno.

Le colline vicine a Khor Virap erano un tempo sede dell’antica capitale Artashat, fondata intorno al 180 a.C. dal re Artashes I, della dinastia Artasheside. Artashat è una delle poche città antiche progettate da Annibale, il celebre generale cartaginese, rifugiatosi in Armenia dopo la sconfitta contro Roma.

Godetevi un tragitto panoramico attraverso canyon di rocce rosse fino al Monastero di Noravank (XIII secolo), uno dei luoghi spirituali e culturali più preziosi dell’Armenia. Questo sito è noto per la sua architettura suggestiva e per il legame con l’antica Università medievale di Gladzor. Molti visitatori scelgono di percorrere a piedi l’ultimo tratto per ammirare il paesaggio spettacolare. Le rocce rosse e la luce creano uno scenario naturale straordinario.

Proseguimento per la cantina di Areni, nella storica regione vinicola armena. Qui potrete degustare vini locali. Scavi archeologici recenti nella regione di Vayots Dzor hanno portato alla luce una cantina di 6100 anni fa, considerata la più antica del mondo. Sono stati trovati torchi, contenitori per la fermentazione, giare per la conservazione, coppe, vinaccioli e resti di viti. Le evidenze suggeriscono l’uso rituale del vino, anche in contesti funerari.

Rientro a Yerevan.

Pernottamento a Yerevan.

giorno 12

Partenza

Check-out e trasferimento all’aeroporto

Prezzi per persona in camera doppia (EURO)

prenotazione

numero di adulti
numero di bambini